News 26/07/2022

Record dopo record Deenova continua a crescere nel mercato francese, con 4 nuovi contratti assegnati dai principali ospedali d’oltralpe

Milano-(BUSINESS WIRE) – Dando ulteriore slancio alla sua inarrestabile ascesa nel mercato francese, Deenova annuncia quattro nuovi contratti per la sua avveniristica ed impareggiabile serie D3. Presso il Centre Hospitalier di Bagnères de Bigorre è stata vinta la gara competitiva UniHA per tre robot AIDE Pick e due AIDE Cut, le ultime ed innovative soluzioni Deenova targate D3. Contemporaneamente, Deenova comunica nuove aggiudicazioni RESAH per il suo robot meccatronico leader di mercato ACCED presso l’Ospedale Universitario di Saint-Ètienne e il Centre Hospitalier intercommunal de Poissy – Saint-Germain-en-Laye. Infine, il Center Hospitalier de Tourcoing, già cliente Deenova per le tecnologie ACCED e ASTUS, conferma la sua fiducia nelle soluzioni Deenova D3 aggiungendo altri 20 armadi ASTUS attraverso la gara UniHA.

Loïc Bessin, amministratore delegato di Deenova Francia, ha dichiarato: “Con queste nuove aggiudicazioni, superiamo la soglia delle 100 soluzioni di automazione per farmacie ospedaliere in Francia distribuite in oltre 40 istituzioni sanitarie, cosa che rende Deenova di gran lunga l’azienda numero 1 nel Paese, con le nostre soluzioni referenziate sia presso UniHA che RESAH.”

Christophe Jaffuel, direttore commerciale di Deenova, ha aggiunto: “Questi recenti appalti hanno per noi grande significato: confermano non solo la nostra dominante quota di mercato in Francia, con un terzo anno di crescita consecutiva molto forte, ma anche la rapida accettazione della nostra linea di prodotti modulari AIDE lanciata di recente, così come la solidità delle nostre partnership con RESAH e UniHA. Un trend positivo, che prevediamo continuerà in futuro.”

Il Centre Hospitalier di Bagnères de Bigorre è una struttura certificata HAS nell’area dei Pirenei che offre diversi servizi come riabilitazione funzionale, medicina generale, SSR geriatrica, LTC, radiologia ed educazione terapeutica, oltre che come casa di cura.

L’Ospedale Universitario di Saint-Ètienne si trova nel cuore della regione Alvernia-Rodano-Alpi. Le sue attività si articolano attorno a 16 poli e 68 servizi, con 1920 posti letto distribuiti sui 3 siti principali. Gli 8.350 professionisti si prendono cura annualmente di oltre 170.000 pazienti in ricovero e sedute e più di 500.000 in consultazioni.

Il Centre hospitalier intercommunal de Poissy – Saint-Germain-en-Laye è membro del Groupement hospitalier de territoire des Yvelines Nord ed è un’istituzione pubblica di riferimento in cura, insegnamento e ricerca. È strutturato in poli di attività specializzati, qualità e sicurezza delle cure sono certificate da HAS.

Il Centre Hospitalier de Tourcoing è un ospedale regionale con 780 posti letto, situato nel nord-est della metropoli europea di Lille e membro del gruppo GHT Lille Métropole Flandre Intérieure. Serve un’area di 230 comuni, con una popolazione di 1,5 milioni di abitanti e più di 2000 professionisti che lavorano insieme per fornire assistenza ai pazienti.

Dal 2004, Deenova è il fornitore leader indiscusso nell’ambito di soluzioni di meccatronica per la tracciabilità a circuito chiuso dei farmaci e dei dispositivi medici, quest’ultima basata sulla tecnologia RFID. Le soluzioni uniche, brevettate e completamente integrate di Deenova alleviano la crescente pressione a cui sono soggetti gli operatori sanitari, incrementano la sicurezza dei pazienti riducendo gli errori di terapia, consentono il controllo sui beni sanitari sensibili limitando sprechi e costi e contribuiscono a ridurre il crescente divario tra l’incremento dell’attività richiesta al personale sanitario e la scarsità delle risorse umane. Deenova garantisce la semplificazione di tutti i processi relativi alla gestione dei farmaci e dei dispositivi medici monouso e impiantabili con un risparmio previsto compreso tra il 15% e il 25%.

News 25/07/2022

La “via” lombarda alla gestione informatizzata di farmaci e dispositivi medici

In occasione del convegno “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nella sanità lombarda del futuro”, promosso da Value Relations in collaborazione con la Commissione Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia, AboutPharma ha intervistato Giancarlo Taddei, primario emerito Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, Marco Trivelli, direttore generale A.s.s.t. Brianza e Giorgio Pavesi, presidente e amministratore delegato di Deenova.

Leggi l’articolo originale su AboutPharma e vedi le clip.

L’ospedale del futuro è sempre più tecnologico. La gestione automatizzata dei medicinali, dalla prescrizione alla somministrazione al letto del paziente, è già una realtà in alcuni ospedali della Lombardia, tra le prime regioni d’Italia a impegnarsi sul fronte della tracciabilità del farmaco. Gli esempi virtuosi di gestione informatizzata di medicinali e dispositivi medici hanno prodotto vantaggi in termini di sicurezza delle cure, controllo dei costi, efficientamento e creazione di valore e sono stati estesi dagli ospedali alle Residenze sanitarie assistenziali. Il tema è stato al centro del convegno “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nella sanità lombarda del futuro”, promosso da Value Relations in collaborazione con la Commissione Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia.

I partecipanti

L’evento si è svolto a Milano il 6 luglio scorso e ha riunito istituzioni, docenti universitari e manager della sanità regionale. Tra questi Andrea Gelmetti, direttore della struttura complessa Sistemi informativi aziendali della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia; Marco Ruocco, dirigente farmacista direttore U.o.c. A.s.s.t. Brianza; Ivan Bedeschi, direttore area tecnica Gruppo Gheron; Tullio Elia Testa, direttore U.o.c. farmacia aziendale A.s.s.t. Ospedali civici di Brescia e presidente Codifo; Celia Falzon, direttore generale dell’ospedale Mater Dei Malta; Giancarlo Taddei, primario emerito Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e Marco Trivelli, direttore generale A.s.s.t. Brianza.

I risultati ottenuti

L’automatizzazione della logistica e della gestione del farmaco ha portato risultati evidenti: errori di prescrizione e somministrazione ridotti fino al 100%, azzeramento dei farmaci scaduti, un risparmio medio del 15-25% sui consumi e del 20-40% sulle giacenze di magazzino, con un generale recupero del tempo di infermieri e farmacisti ospedalieri. I direttori generali delle strutture sanitarie lombarde hanno così riassunto i risultati e descritto il percorso che ha portato alla reingegnerizzazione dei processi. Hanno dettagliato inoltre i progetti che, integrando hardware e software, permettono la gestione informatizzata dei medicinali sia in farmacia che in reparto, fino al letto del paziente o, per i dispositivi medici, fino alla sala operatoria. Un bel risultato se si considera che l’acquisto e la logistica di farmaci e dispositivi medici incidono per il 20% sui costi totali sostenuti dagli ospedali e sono al secondo posto tra le voci di spesa. Gli sprechi e i possibili errori terapeutici, spesso influenzati da fattori umani quali stanchezza, carenza di personale o cattive condizioni ambientali si verificano molto frequentemente perciò è importante mitigare i rischi con tecnologie innovative. Inoltre, questi fattori determinano il prolungamento delle degenze e una crescita di contenziosi sanitari. Su circa otto milioni di persone ricoverate ogni anno negli ospedali italiani, si calcola che 320 mila (circa il 4%) riportino danni e malattie dovuti a errori nelle cure o a un’organizzazione inadeguata delle strutture sanitarie (secondo i dati Assinform 2021 e Cineas 2022).

Intervista a Giancarlo Taddei, primario emerito Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

Le soluzioni adottate

Armadi robotizzati e carrelli intelligenti che dispensano le terapie già in singole dosi, avvisando sullo stato delle scorte, software che tracciano i farmaci dal momento della prescrizione fino alla somministrazione, registrando tutti i dati clinici e amministrativi aggiornati in tempo reale, braccialetti identificativi per associare i medicinali a uno specifico paziente sono soltanto alcuni degli esempi delle innovazioni introdotte negli ultimi anni per rispondere alle richieste di maggiore sicurezza del paziente e all’esigenza di una riduzione dei costi. “Le maggiori criticità osservate – ha ricordato Maria Pavesi, responsabile del tavolo Logistics healthcare dell’Osservatorio contract logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano – riguardano gli asset fisici, come i magazzini, la digitalizzazione e la difficoltà nella gestione delle giacenze. Oggi la tracciabilità del farmaco è sempre più legata al prodotto e alle sue caratteristiche”.

 Intervista a Marco Trivelli, direttore generale A.s.s.t. Brianza.

L’efficienza dei processi

In Lombardia, gli errori terapeutici sono la prima causa di risarcimento danni da parte delle Ats (54% degli importi liquidati) e la terza causa per le Aziende socio sanitarie territoriali (11,3%), dopo gli errori chirurgici e quelli diagnostici (secondo la mappatura del sistema sanitario regionale 2019 della Regione Lombardia). L’esigenza di snellire e rendere efficienti i processi si fa sempre più stringente se si considera anche l’attuale contrazione della forza lavoro in ospedale. “Migliorare l’efficienza all’interno degli ospedali significa diminuire le possibilità di errore che vanno dall’8 al 25% all’interno dei setting ospedalieri – ha ricordato Roberto Langella, segretario regionale Lombardia di Sifo – e di conseguenza tutelare il paziente. C’è una forte spinta verso l’interoperabilità perché se la tecnologia non è integrata e interconnessa non svolge in pieno la sua funzione”.

Intervista a Giorgio Pavesi, presidente e amministratore delegato di Deenova

Le priorità delle aziende sanitarie

La sicurezza del paziente e tracciabilità del farmaco sono ormai tra le priorità delle istituzioni sanitarie, per questo motivo i progetti di logistica innovativa si stanno diffondendo anche in setting di cura diversi dall’ospedale e più vicini al territorio, come le Residenze sanitarie assistenziali. Calcolando che la Lombardia è prima in Italia per numero di assistiti nelle Rsa, si comprende perché iniziative mirate a un maggior controllo dei processi siano in crescita anche nelle strutture di lungodegenza. “Oggi la tecnologia ospedaliera riveste un ruolo sempre più importante in termini di qualità e prezzi – ha sottolineato nel suo intervento Davide Croce, direttore del centro sull’Economia e il management nella sanità e nel sociale LIUC Business School – e le esigenze del paziente sono più evolute e richiedono una comunicazione più efficace. Bisogna puntare a semplificare l’approccio tecnologico e a ridurre gli errori evitabili”.

La farmacia 4.0

In futuro si può immaginare anche l’estensione dei processi ingegnerizzati alle farmacie aperte al pubblico, per l’allestimento di terapie personalizzate. “La recente riforma sanitaria regionale – ha aggiunto Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia – coinvolgerà sempre più la farmacia dei servizi nella presa in carico della cronicità e nel monitoraggio della compliance del paziente. In questo contesto, la terapia in dosi personalizzate offrirà importanti vantaggi, non solo in termini di tracciabilità e sicurezza ma anche per favorire l’aderenza terapeutica e contenere gli sprechi”.

Riproducibilità dell’esperienza regionale

“L’automazione del percorso intraospedaliero del farmaco – ha sottolineato Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e politiche sociali della Regione Lombardia – oggi è già realtà in diverse strutture sanitarie lombarde, dove la tracciabilità si è rivelata uno strumento di governo fondamentale per le sue ricadute in termini di appropriatezza delle cure, controllo e sostenibilità della spesa sanitaria. Siamo precursori di una nuova frontiera della tutela della salute e della sicurezza, che potrà essere presa ad esempio dalle altre Regioni e anche dal Parlamento italiano”.

 

 

News 13/07/2022

Tecnologia e tracciabilità del farmaco: dagli ospedali alle RSA

“La nostra azienda è pioniera nelle soluzioni per realizzare in modo automatico la terapia per i pazienti, sia che si tratti del contesto ospedaliero, sia che si tratti di una residenza per anziani e addirittura tra poco anche a domicilio dei pazienti.” L’intervista a Giorgio Pavesi, presidente e amministratore delegato di Deenova, chiude il servizio realizzato da Askanews sul convegno “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nella sanità lombarda del futuro”, promosso da Value Relations in collaborazione con la Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia. La clip è stata pubblicata, tra gli altri, sul sito de Il Sole 24 Ore.

Vedi la clip e leggi il testo sul sito Il Sole 24 Ore.

Milano, 13 lug. (askanews) – Armadi robotizzati e carrelli intelligenti che dispensano le terapie già in singole dosi; software che tracciano i farmaci dal momento della prescrizione fino alla somministrazione; braccialetti identificativi per associare i medicinali a uno specifico paziente, senza rischio di errore. Sono le esperienze dell’ospedale 3.0 in corso già da diversi anni in Lombardia, partite in ambito ospedaliero, di recente sono state introdotte anche nelle prime RSA. Di questo si è parlato a Milano, al convegno “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nella sanità lombarda del futuro”, promosso da Value Relations in collaborazione con la Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia.

“Questi modelli e questa realtà – ha detto Giancarlo Taddei, primario emerito dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo – dopo dieci anni di attività ha potuto dimostrare che con il percorso della prescrizione informatizzata su cartella clinica elettronica, su quello della personalizzazione delle terapie attraverso l’uso delle monodosi e della robotica, ci ha permesso di abbattere l’errore in terapia, di tracciare il percorso del farmaco e del dispositivo medico e di ridurre i carichi di lavoro assistenziali, che oggi sono affidati a un software e a dei robot”.

L’acquisto e la logistica di farmaci e dispositivi medici incidono per il 20% sui costi totali sostenuti dagli ospedali, collocandosi al secondo posto tra le voci di spesa. Inoltre su circa 8 milioni di persone ricoverate ogni anno negli ospedali italiani, si calcola che 320mila, pari al 4%, riportino danni e malattie dovuti a errori nelle cure o a un’organizzazione inadeguata delle strutture sanitarie. Problematiche che le soluzioni tecnologiche possono contribuire a risolvere. “Questo trend – ha aggiunto Marco Trivelli, direttore generale della ASST Brianza – è da cogliere, perché l’esigenza che noi abbiamo di sostenibilità economica, di sostenibilità ambientale, di grande connessione tra tutti i soggetti protagonisti della cura possono essere supportati dalle opportunità che la tecnologia offre”.

Nel convegno sono stati anche evidenziati i risultati ottenuti nelle strutture che in Lombardia hanno già intrapreso questa strada: errori di prescrizione e somministrazione ridotti fino al 100%, azzeramento dei farmaci scaduti, un risparmio medio del 15-25% sui consumi e del 20-40% sulle giacenze di magazzino, con un generale recupero del tempo di infermieri e farmacisti ospedalieri.

Presente a Milano anche Deenova, una delle aziende che operano anche nel settore della tecnologia per la sanità. “La nostra azienda – ha detto Giorgio Pavesi, presidente e amministratore delegato – è pioniera nelle soluzioni per realizzare in modo automatico la terapia per i pazienti, sia che si tratti del contesto ospedaliero, sia che si tratti di una residenza per anziani e addirittura tra poco anche a domicilio dei pazienti. Quindi sono sistemi che permettono, dalla prescrizione del medico, di realizzare in modo automatico la terapia, così l’infermiere può lavorare in modo più sicuro e anche il paziente è sicuro di ricevere una terapia adeguata alle sue necessità”.

Dal convegno poi è emersa un’altra indicazione: dopo ospedali e RSA l’automazione del farmaco potrebbe arrivare anche nelle farmacie.

 

News 13/07/2022

Automazione ed emozione: sanità pubblica eccellente al Papa Giovanni XXIII di Bergamo

L’ospedale Papa Giovanni XXIII al centro di un’intervista a più voci pubblicata sul numero di giugno di Impresa Sanità (Editrice Temi) : per le innovazioni tecnologiche di automazione, che assieme al fattore umano caratterizzano la struttura come centro d’eccellenza, Deenova è stato partner decisivo.

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Farmaci in dose unitaria, tre circuiti diversi di movimentazione automatica dci materiali, sistemi avanzati di gestione delle attese e, accelerati dal Covid, i progetti di telemedicina… La ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo segna il passo nella scelta delle tecnologie per l’Ospedale e, dal parcheggio alla sala operatoria, ha come unico obiettivo il benessere del paziente. Alle spalle, l’esperienza straordinaria del periodo Covid che ha dimostrato l’eccezionalità della struttura anche dal punto di vista umano.

A COLLOQUIO CON

ANTONIO FUMAGALLI, CHIEF INFORMATION OFFICER, ASST PAPA GIOVANNI XXIII — BERGAMO

ENRICO GAMBA, DIRETTORE DIPARTIMENTO PATRIMONIO, TECNOLOGIE E SERVIZI

DANIELA VALSECCHI, DIRETTORE F.F. DELLA FARMACIA

ROBERTA TRAPLETTI, DIRETTORE GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI PRESIDI

MONICA CASATI, RESPONSABILE DELL’UNITÀ VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI

GIULIA BOMBARDIERI, MEDICO DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO

 

Impresa Sanità: Cominciamo dall’apparato tecnologico scelto dal Papa Giovanni per la movimentazione interna: ce Io può descrivere? Ci sono soluzioni di automazione o robotica?

Enrico Gamba: Il Papa Giovanni XXIII è un ospedale ad elevato tasso tecnologico a supporto di tutti i flussi: materiali e persone.

Nella nostra struttura sono attivi tre impianti di trasporto per la movimentazione interna dei materiali: il trasporto pesante impiegato per la movimentazione di grandi carichi, il trasporto leggero impiegato per la movimentazione più flessibile di carichi ridotti (ridotti in termini di peso e dimensione) e la posta pneumatica impiegata per la movimentazione di carichi molto piccoli e rapidissimi.

Il trasporto pesante esegue la movimentazione merci con robot motorizzati, secondo una programmazione giornaliera di viaggi effettuati da e per i servizi che utilizzano questo impianto. I robot si muovono nell’ospedale in totale autonomia e sicurezza, seguendo percorsi prestabiliti: utilizzano i propri ascensori, raggiungono la destinazione a loro assegnata e consegnano grossi carrelli contenti grandi quantità di scorte di reparto, farmaci, pasti per i degenti, biancheria per i letti, apparecchiature varie, rifiuti prodotti dai reparti, materiale sterile, ecc.

Il trasporto leggero e la posta pneumatica invece, su richiesta dell’operatore di reparto, movimentano più rapidamente materiale per i laboratori, farmaci urgenti, documentazione cartacea ecc.

Tutto l’apparato tecnologico presente nel complesso ospedaliero, nonché vari servizi tecnici, sono affidati ad un unico soggetto (concessionario) che Io ha progettato in fase di costruzione del nuovo ospedale di concerto con i nostri referenti aziendali, ha acquistato le varie soluzioni e si occupa in toto del loro funzionamento e della loro manutenzione.

IS: Come avviene la gestione dei farmaci?

Daniela Valsecchi: Nell’ambito di un progetto aziendale di informatizzazione del processo di gestione del farmaco volto a garantire la sicurezza e la tracciabilità in ogni sua fase e a supportare il personale infermieristico nelle attività di gestione delle scorte di reparto e delle terapie, in via prioritaria, dal 2006, è stata avviata la realizzazione di un sistema informatizzato di prescrizione, allestimento e somministrazione delle terapie farmacologiche ad oggi esteso a tutte le unità di cura di Degenza adulti, agli Ambulatori e ai Day Hospital (l’area critica e il Pronto soccorso hanno adottato altri sistemi).

Nel 2012, con il trasferimento nel nuovo ospedale, sono stati istallati gli armadi di stoccaggio farmaci in dose unitaria (monodose) nelle unità di cura di degenza ordinaria adulti (venti armadi monodose). La dose unitaria è confezionata in busta monodose che riporta gli elementi indispensabili identificativi del farmaco. L‘armadio è dotato di software gestionale che registra le giacenze contenute, i flussi in entrata/ in uscita, il riordino ed è collegato al programma di farmacoprescrizione e somministrazione informatizzata in uso in modo tale da consente il carico automatizzato del carrello di terapia con distribuzione delle buste monodose in cassetti dedicati al singolo paziente che, al momento della somministrazione, viene identificato attraverso la lettura del braccialetto elettronico. Nel novembre 2021, a seguito di uno studio di fattibilità svolto nel secondo semestre 2020 nell’ambito di un Gruppo di lavoro che ha coinvolto Provveditorato, Farmacia, Sistemi Informativi, Ufficio Tecnico, è stato istallato in Farmacia il magazzino farmaceutico automatizzato, ad oggi in fase di carica- mento (capacità 1ino a un max di 35.000 confezioni) ed è stata introdotta la picking informatizzata con contestuale aggiornamento nel gestionale aziendale, per la movimentazione in uscita dei prodotti o dei farmaci che per caratteristiche intrinseche (temperatura di conservazione/ dimensione/tipologia) non sono idonei alla gestione dell’armadio automatizzato. Numerosi i vantaggi quali/quantitativi auspicati:

  • riduzione delle operazioni manuali a rischio di errore in fase di carico e scarico;
  • carico automatico; gestione delle scadenze; rotazione delle scorte;
  • preparazione automatica delle ceste per la consegna alle unità operative (mediamente 40 UO/die; 1.200 confezioni/die);
  • preparazione automatica dei kit per pazienti cronici in trattamento con farmaci rendicontati in File-F e per pazienti in dimissione (complessivamente 180 pz/die) in carico alla farmacia delle dimissioni;
  • puntuale rendicontazione nel gestionale aziendale; allineamento giacenza contabile/giacenza reale; inventario in tempo reale;
  • ottimizzazione delle attività di riordino sulla base dei consumi.

Inoltre, è stato messo a punto e attivato, dal 26 novembre 21, un sistema di trasporto veloce, la posta pneumatica, per il trasferimento dal magazzino automatizzato alla Farmacia delle Dimissioni dei kit per farmaci File-F e dimissione.

IS: E per quanto riguarda le persone, si è cercato di automatizzare anche il loro flusso logistico?

Roberta Trapletti: Cerchiamo di farlo il più possibile servendosi di sistemi di prenotazione del posto in coda tramite app, integrato con il sistema di accettazione amministrativa.

Con l’introduzione della prenotazione del posto in coda tramite app, l’accesso e la fruizione dei servizi sono migliorati considerevolmente nei tempi e nei modi; si è passati infatti da attese di ore, per esempio per il ritiro dei referti, ad attese che sono nell‘ordine di dieci minuti. Il sistema “gestione code” che regola l’accesso agli ambulatori e ai punti prelievi è stato implementato per seguire tutto il percorso del paziente, ben oltre il solo accesso allo sportello. Ad oggi, con un solo biglietto ritirato al totem iniziale, dove il paziente sceglie la prestazione di cui deve fruire, effettua tutte le operazioni nei vari passaggi: pagamento allo sportello, visite mediche, esami, prestazioni varie, insomma tutto quanto incluso nel suo percorso.

Molte altre novità sono allo studio per rendere la vita dei pazienti più facile, è in corso infatti un processo di digitalizzazione dell’intero percorso di accesso alle prestazioni sanitarie da parte del cittadino.

IS: Potete farci altri esempi di tecnologie di questo tipo che state utilizzando?

Enrico Gamba: Rientra, a mio avviso, nell‘ambito della gestione dei flussi di persone anche un altro sistema di gestione totalmente automatizzato: quello delle divise in uso al personale sanitario e tecnico della struttura ospedaliera. In base alla mansione definita con profilazione utente al momento dell’assunzione, ad ogni operatore è assegnata una dotazione di capi che compongono la propria divisa (tipologia di capi utilizzabili e n. massimo di capi in uso). Tutti i capi utilizzati dal personale (divise bianche, divise verdi di sala operatoria, camici dei medici/volontari/insegnanti, pile, ecc) sono dotati di microchip e prelevabili da più distributori automatizzati presenti nella struttura ospedaliera: l’operatore si identifica al distributore mediante lettura del proprio badge e sceglie su display interattivo i capi di cui ha bisogno e che ha disponibili nel suo credito. Confermato il capo richiesto, si attiva il carosello automatico — proprio come quello che si vede nelle lavanderie lavasecco — per il prelievo e la consegna del capo all‘utente, mentre il sistema informatico assegna univocamente il capo prelevato all‘utente che lo ha in uso e ne aggiorna quindi il credito. AI termine di utilizzo, il capo può essere restituito in uno dei tanti sportelli automatici installati nei pressi degli spogliatoi, che procedono alla lettura del microchip del capo e all’aggiornamento informatico del credito dell’operatore. Il badge, oltre ad attivare il sistema di gestione delle divise, è anche l’elemento che consente e regolamenta l’accesso a tutte le altre infrastrutture e servizi ospedalieri: al parcheggio, alla mensa, ai reparti, agli spogliatoi e agli altri ambiti consentiti per ciascun singolo ruolo. Ogni accesso e ogni operazione, tra l’altro, vengono tracciati e registrati, incrementando in questo modo il livello di sicurezza fisica degli edifici.

IS: Visto il fisico, passiamo al digitale: quali sono i principali progetti svolti di telemedicina e mobile health in generale?

Antonio Fumagalli: Già prima del Covid diversi medici particolarmente illuminati ne sentivano l’esigenza e provavano ad utilizzare strumenti “consumer” senza avere una chiara percezione dei loro limiti. Naturalmente, nel momento in cui l’ospedale è stato quasi completamente dedicato alla cura dei pazienti Covid, tutti i progetti sono stati accelerati e nel giro di una settimana abbiamo scelto e installato un sistema specifico e dedicato alla telemedicina, il cui uso è poi rimasto anche in seguito. Il prodotto scelto è un dispositivo medicale a marchio CE dotato di tutte le certificazioni del settore. Per quanto riguarda la televisita, ad esempio, il sistema consente di svolgere le varie attività, come la gestione dei consensi, l’anagrafica del paziente, la consultazione delle agende, Io scambio di documenti e così via, in un ambiente sicuro e specifico per il contesto sanitario. Oltre alla televisita è anche possibile il teleconsulto specialistico, che consente a più professionisti di confrontarsi, valutando insieme immagini di laboratorio o esiti di esami.

IS: La telemedicina andrà a coinvolgere anche le figure infermieristiche?

Monica Casati: Sì. In particolare, il Papa Giovanni nel novembre 2020 ha introdotto la figura degli Infermieri di Famiglia e Comunità, con sette sedi sparse sul territorio della Città di Bergamo, della val Brembana e della Valle Imagna, con l’obiettivo di avvicinare i professionisti della salute ai bisogni dei cittadini, anche con interventi domiciliari. Anche se inizialmente questi operatori si sono dedicati soprattutto alla gestione e prevenzione del Covid-19, il loro ruolo si prospetta rilevante proprio per la presa in carico della persona: faciliterà l’accesso ai servizi socio sanitari e promuoverà la salute delle famiglie e della comunità, con un‘assistenza di natura preventiva, curativa, riabilitativa e palliativa differenziata per bisogno e per fascia di età.

Avere strumenti che ci consentano di collegare le figure sanitarie ovunque esse siano, e di mettere in comune opinioni e informazioni, è fondamentale. La telemedicina dunque apre un mondo importante, di cui addirittura la televisiva è solo una parte: l’effetto più significativo sta nella collaborazione fra figure professionali diverse, il medico di base, l’infermiere, ma anche Io specialista o l’esperto, che possono essere anche di un altro ospedale o di un‘altra regione.

IS: Dalla raccolta strutturata delle informazioni arriviamo anche all‘analisi dei dati.

Antonio Fumagalli: Certamente. Ai dati che stiamo cominciando a raccogliere con gli strumenti di tele-medicina — che saranno sempre di più, se pensiamo che questa è una delle linee di sviluppo preponderanti per il futuro — dobbiamo anche aggiungere quelli che abbiamo già memorizzato negli ultimi vent’anni. E non possiamo continuare a riempire gli ‘storage’ con dati di cui non sfruttiamo il valore aggiunto.

Come si fa l’analisi dei dati? Si comincia con gli strumenti classici di business intelligence, ma bisogna passare anche a strumenti di intelligenza artificiale, soprattutto se vogliamo lavorare in direzione predittiva e prospettica. Vi sono tante patologie specialistiche per le quali abbiamo già raccolto informazioni da diversi anni: in questo caso è analizzare i dati con questi software avanzati, in grado di mettere in evidenza correlazioni nascoste ed elementi che possono essere utili al medico, per orientare ancora meglio la sua diagnosi. Pensiamo solo, con riferimento al Covid, alle radiografie ai polmoni: delle soluzioni in grado di interpretare i dati in profondità potrebbero essere sfruttate per determinare il percorso successivo del paziente, indirizzandolo o meno all‘assistenza Covid.

IS: Telemedicina, diffusione territoriale e analisi dei dati: è questo il futuro della sanità?

Giulia Bombardieri: Il futuro della sanità passerà anche dalla telemedicina, oltre che dall‘integrazione fra ospedale e territorio, all‘insegna dell’efficienza e dell’appropriatezza. In ospedale dovrebbero arrivare solo i pazienti che ne hanno assoluta necessità. Tutte quelle attività che si possono svolgere a casa propria tramite un collegamento da remoto che eviti lo spostamento fisico andrebbero agevolate. Il punto chiave di queste evoluzioni non sta tanto negli strumenti, che sono ampiamente consolidati, quanto piuttosto nella trasformazione dei processi e nell’approccio alla tecnologia.

Il vantaggio è certo e il periodo Covid indubbiamente lo ha dimostrato: dallo scorso aprile 2020 ad oggi abbiamo eseguito più di mille televisite. Altrettanti benefici arriveranno quando impareremo a cogliere le indicazioni da strumenti software capaci di interpretare a fondo i dati del momento o a rivolgersi normalmente ai pazienti connessi da casa, parlando loro attraverso il video come se fossero vicini, per guardare insieme un referto, dare un consiglio o suggerire se il caso un esame obiettivo. Non a caso i pazienti seguiti in telemedicina sono entusiasti del supporto da remoto e difficilmente sarebbero disposti a tornare indietro.

News 11/07/2022

Deenova continua nel segno dell’innovazione e svela la nuova generazione di ALL-IN-1, robot ad alta tecnologia per il riconfezionamento in dose unitaria di tutte le forme farmaceutiche

MILANO–(BUSINESS WIRE)–Dando seguito a quanto comunicato lo scorso Marzo a proposito delle tre innovative aggiunte alla premiata serie D3 di prodotti meccatronici, Deenova consolida ulteriormente la propria supremazia tecnologica nel campo dell’automazione farmaceutica presentando oggi la seconda generazione di ALL-IN-1, il robot capace di riconfenzionare automaticamente in dose unitaria tutte le forme farmaceutiche solide orali, liquide come fiale, siringhe e flaconi e tutti i tipi di cerotti, bustine e supposte.

L’ultima generazione di questo innovativo robot di riconfezionamento totalmente automatico è progettata per garantire l’efficienza e la fluidità senza pari del suo predecessore, migliorando al tempo stesso versatilità e affidabilità grazie all’ottimizzazione dei movimenti del braccio robotico.

Pensando all’operatore e ad un’esperienza di utilizzo unica da parte del cliente, particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti funzionali della tecnologia, come il perfezionamento del sistema di visione con nuove funzionalità di intelligenza artificiale, la riduzione del livello di rumorosità generale, il miglioramento dell’ergonomia e lo sviluppo di un’interfaccia utente rapida ed intuitiva, in perfetta sintonia con la Visione di “robotica sensibile” di Deenova: la tecnologia a contatto con l’uomo in un affidabile rapporto di assistenza, sempre e ovunque.

Fulvio Rudello, Direttore Operativo di Deenova, ha dichiarato: “Sono molto contento di vedere che il nostro nuovo robot ALL-IN-1 ha superato con successo tutti di test di validazione in fabbrica ed è ora in funzione nel laboratorio centrale di Deenova vicino a Piacenza, che serve 22 ospedali in Italia con oltre 6 milioni di dosi unitarie prodotte all’anno. Questo è il primo passo di un più ampio ammodernamento del nostro stabilimento che prevede la graduale sostituzione dei macchinari in uso, a partire dall’implementazione, durante il primo trimestre del 2023, del nuovo AIDE CUT serie D3 , l’ultima soluzione meccatronica modulare di Deenova per riconfezionare in dose unitaria i farmaci solidi orali.”

“Dopo oltre 15 anni di attività, registriamo in Italia un tasso di fidelizzazione dei clienti del 100%” ha spiegato Christophe Jaffuel, Direttore Commerciale di Deenova “Questo ci spinge a stabilire continuamente nuovi standard in termini di performance e servizio al cliente. Avere il nuovo robot ALL-IN-1 completamente operativo presso la nostra sede è un’ottima premessa in vista delle prossime rivoluzionarie installazioni nel Regno Unito e in Germania.”

Dal 2004, Deenova è il fornitore leader indiscusso nell’ambito di soluzioni di meccatronica per la tracciabilità a circuito chiuso dei farmaci e dei dispositivi medici, quest’ultima basata sulla tecnologia RFID. Le soluzioni uniche, brevettate e completamente integrate di Deenova alleviano la crescente pressione a cui sono soggetti gli operatori sanitari, incrementano la sicurezza dei pazienti riducendo gli errori di terapia, consentono il controllo sui beni sanitari sensibili limitando sprechi e costi e contribuiscono a ridurre il crescente divario tra l’incremento dell’attività richiesta al personale sanitario e la scarsità delle risorse umane. Deenova garantisce la semplificazione di tutti i processi relativi alla gestione dei farmaci e dei dispositivi medici monouso e impiantabili con un risparmio previsto compreso tra il 15% e il 25%.

News 08/07/2022

Il robot dei farmaci di Vimercate sale in cattedra in Lombardia

Il Giorno.it/Monza e Brianza sulla partecipazione dell’ASST Brianza – Ospedale di Vimercate al convegno  “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nella sanità lombarda del futuro”.

Leggi l’articolo originale.

Il team della farmacia dell’ospedale di Vimercate
Il team della farmacia dell’ospedale di Vimercate
 

Niente più pastiglie sbagliate, ma riduzione degli sprechi e dell’inefficienza e tempo risparmiato. L’armadio farmaceutico robotizzato di Vimercate fa scuola in Lombardia. Ieri, l’ospedale 3.0 è stato protagonista di un convegno a Milano, “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nella sanità lombarda del futuro“, promosso da Value Relations in collaborazione con la Regione.

L’acquisto e la logistica di farmaci e dispositivi medici incidono per il 20% sui costi totali sostenuti dalle Asst, è la seconda voce di spesa delle Aziende. “Sono processi complessi, nella maggioranza dei casi gestiti ancora manualmente con tutti i problemi che ne derivano”.

Ma non Brianza, uno fra i territori che hanno avviato progetti avanzati dal punto di vista tecnologico con macchine e programmi che gestiscono i medicinali a livello di farmacia e di reparto, fino al letto del paziente, o in sala operatoria. Hardware e software sui quali si è investito nel tempo. Un percorso cominciato nel 2010 e di recente esteso agli altri presidi dell’Asst, Desio e Carate. È il computer che prepara tutto poco prima della somministrazione. “Sfruttare le potenzialità dell’innovazione in questo campo è sempre stato un nostro obiettivo anche quando esistevano poche esperienze – spiega il direttore generale Marco Trivelli –. Da più di 10 anni siamo passati alla ‘dose unitaria’, che permette di preparare cure personalizzate. Un modello facilitato da infrastrutture tecnologiche all’avanguardia e dallo sviluppo della Cartella clinica informatizzata. Il fabbisogno terapeutico di tutta l’area degenza coinvolta dal processo di automazione, per un totale di 357 posti letto, è coperto per l’85%. Gli errori sono stati ridotti drasticamente”. Un modello che sarà esportato alle case di riposo.

Barbara Calderola

 

 

News 07/07/2022

Asst Brianza fa scuola per la gestione automatizzata del farmaco

L’articolo pubblicato da Il Cittadino Monza Brianza sulla gestione automatizzata del farmaco nelle strutture sanitarie di ASST Brianza dopo il convegno a Milano.

Leggi l’articolo originale.

L’esperienza virtuosa nella gestione automatizzata del farmaco nelle strutture sanitarie di Asst Brianza in un convegno a Milano.

Asst Brianza team Farmacia, Marco Ruocco primo a destra

Asst Brianza team Farmacia, Marco Ruocco primo a destra.

In un convegno a Milano, promosso dall’agenzia di healthcare Value Relations con la commissione sanità e politiche sociali di regione Lombardia, alla presenza del presidente Emanuele Monti, si è parlato anche dell’esperienza virtuosa nella gestione automatizzata del farmaco nelle strutture sanitarie di Asst Brianza, con l’azzeramento degli errori di terapia , riduzione di inefficienze e sprechi, risparmio di tempo e controllo dei consumi.

Asst Brianza fa scuola: «A Vimercate servizio di automazione in funzione dal 2010»

Asst Brianza è stata chiamata a raccontare il proprio modello, con la testimonianza di Marco Trivelli, direttore generale dell’azienda, e di Marco Ruocco, direttore della farmacia ospedaliera dei cinque presidi che fanno capo a Asst, azienda socio sanitaria compresa nel novero di quelle strutture lombarde – anch’esse presenti al convegno – che hanno già sperimentato questa nuova modalità dei gestione del farmaco: Policlinico San Matteo di Pavia, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia.

Nel laboratorio di dose unitaria della farmacia – ha osservato Marco Ruocco – sono allestiti sei armadi automatizzati che preparano le terapie da inviare ai reparti, in prossimità degli orari previsti per la somministrazione al paziente. Oggi copriamo l’85% del fabbisogno di tutta l’area della degenza, coinvolta dal processo di automazione, per un totale di 357 letti”.

Nel corso di questi anni il nosocomio, con l’introduzione del sistema informaticoha abbattuto significativamente la possibilità di errore o di quello che i tecnici chiamano “evento avverso” in tutto il percorso del farmaco: dalla prescrizione, alla validazione, all’allestimento, alla preparazione e alla somministrazione della terapia.

Recentemente Asst Brianza, sulla scorta dell’esperienza passata, ha scelto di implementare ulteriormente la soluzione tecnologica adottata, programmando, innanzitutto, il coinvolgimento degli altri presidi ospedalieri nella gestione delle terapie con dose unitaria e, parallelamente, sviluppando un sistema di automazione di distribuzione del farmaco in confezione.

Nei locali della farmacia – ha aggiunto Ruocco – è già stato installato un armadio automatizzato in grado di ricevere e allestire le richieste provenienti dai reparti di medicinali in confezione e anche presso i reparti saranno installati armadi con accesso controllato destinati a ricevere i medicinali inviati dalla farmacia. Il suddetto sistema favorirà un maggiore controllo delle giacenze e un più razionale utilizzo dei medicinali”. Paolo Volonterio.

 

News 20/06/2022

Il notevole e continuo successo di Deenova in Francia si estende ai dipartimenti francesi d’oltremare con l’assegnazione delle gare di Mayotte, GHPSO e I.N.I.

MILANO–(BUSINESS WIRE)–Deenova ha reso noto oggi di aver ampliato la propria supremazia sul mercato francese con una nuova aggiudicazione competitiva UniHA per la soluzione meccatronica D3 ACCED presso il Centre Hospitalier de Mayotte nei dipartimenti francesi d’oltremare. Inoltre, Deenova ha annunciato una nuova vittoria nella gara d’appalto presso il GHPSO Creil & Senlis, sempre per il suo robot meccatronico leader di mercato, D3 ACCED, grazie alla partnership con un altro gruppo di interesse pubblico di primo piano, RESAH. Inoltre, Deenova è lieta di annunciare ulteriori vendite dei suoi esclusivi armadi ASTUS Institute Nationale des Invalides di Parigi, già cliente di Deenova, sempre grazie alla partnership con UniHA.

Loïc Bessin, Amministratore Delegato di Deenova in Francia, ha dichiarato: “La vittoria di nuove gare d’appalto presso il Centre Hospitalier de Mayotte e il GHPSO Creil & Senlis per le nostre soluzioni meccatroniche D3 ACCED, ottenendo allo stesso tempo la fiducia con ulteriori vendite a precedenti clienti Deenova come l’Institute Nationale des Invalides, è una prova concreta del successo senza pari di Deenova France nel nostro settore e dimostra senza dubbio al mercato l’alto livello di soddisfazione dei clienti in Francia”.

Christophe Jaffuel, Direttore Commerciale di Deenova, ha aggiunto: “È stata raggiunta una nuova pietra miliare per Deenova: l’espansione al di là del continente europeo, un grande incentivo continuo per i nostri team di vendita. Sono molto grato per l’importante contributo annuale che le aggiudicazioni pluriennali di UniHA e RESAH rappresentano per Deenova in Francia e ora anche oltre, rinnovando il precedente impegno verso le soluzioni leader di mercato di Deenova per la dose unitaria. Sono ansioso di continuare la straordinaria collaborazione con UniHA e RESAH nel prossimo futuro”.

Il Centre Hospitalier de Mayotte, struttura sanitaria pubblica con 543 posti letto, è l’unico ospedale del Dipartimento d’oltremare di Mayotte. Si trova nella parte settentrionale del Canale di Mozambico, nell’Oceano Indiano, al largo delle coste dell’Africa sudorientale. Offre assistenza ospedaliera e ambulatoriale con 4 centri di cura e ostetricia localizzati (Nord, Centro, Sud e Petite-Terre) di livello intermedio, che forniscono consultazioni generali e un servizio medico 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Il GHPSO Creil & Senlis, situato a soli 30 minuti dall’aeroporto CDG di Parigi, offre da un lato un servizio di pronto soccorso per adulti, pediatrico e ginecologico/ostetrico, 584 posti letto di degenza, 46 posti di day hospital, 21 posti di emodialisi e dall’altro un servizio di Assistenza e Riabilitazione (SSR) con 32 posti letto, 73 posti letto di unità di lungodegenza (USLD), una Struttura di Accoglienza per Anziani in Difficoltà (EHPAD) di 90 posti letto e 12 posti in un Centro Diurno Alzheimer, per un totale di 858 posti letto. L’unità SMUR interviene su richiesta del SAMU de l’Oise.

L’Institute Nationale des Invalides è posto sotto la supervisione del Ministero della Difesa e degli Affari dei Veterani del Governo francese. È responsabile dell’accoglienza dei veterani vittime di gravi handicap legati alle ferite di guerra. Comprende tre centri complementari: il Centro per i pensionati, il Centro di riabilitazione post-traumatica e il Centro di studi e ricerche sulle attrezzature per disabili. L’Istituto offre un totale di 91 camere singole completamente attrezzate per i pazienti dell’area metropolitana di Parigi.

UniHA, Associazione degli Ospedali per gli Acquisti, è una cooperativa di acquirenti di ospedali pubblici francesi creata nel 2005 dal personale stesso degli ospedali (32 CHU e 20 CH). A partire dal 2022, 1.065 ospedali hanno aderito alla cooperativa UniHA, con 115 GHT che hanno effettuato acquisti di gruppo per 5,6 miliardi di euro nel 2021. UniHA è uno dei principali acquirenti europei nel campo della salute e uno dei primi a livello nazionale, in tutti i settori di attività. La sfida essenziale: fornire ai cittadini le migliori cure disponibili, fornire servizi ospedalieri di alta qualità e preservare la parità di accesso alle cure.

RESAH è un gruppo di interesse pubblico (GIP) il cui obiettivo è sostenere la centralizzazione e la professionalizzazione degli acquisti del settore sanitario, pubblico e privato senza scopo di lucro. È stato creato nel 2007 per sostenere l’accorpamento degli acquisti ospedalieri per la regione Ile-de-France, in collaborazione con l’Achat Hopital.

Dal 2004, Deenova è il fornitore leader indiscusso nell’ambito di soluzioni di meccatronica (combinazione di robotica e automazione) per la tracciabilità a circuito chiuso dei farmaci e dei dispositivi medici, quest’ultima basata sulla tecnologia RFID, sempre e dovunque. Le soluzioni uniche, brevettate e completamente integrate di Deenova hanno e sempre più contribuiranno ad alleviare la crescente pressione a cui sono soggetti gli operatori sanitari: incrementando la sicurezza dei pazienti, riducendo gli errori di terapia, riducendo al minimo gli sprechi e consentendo il controllo sui beni sanitari sensibili, contenendo i costi, contribuendo a ridurre il crescente divario tra l’incremento dell’attività richiesta al personale sanitario e la scarsità delle risorse umane. Deenova garantisce la semplificazione di tutti i processi relativi alla gestione dei farmaci e dei dispositivi medici monouso e impiantabili con un risparmio previsto compreso tra il 15% e il 25%.

News 31/05/2022

Deenova si aggiudica la nuova gara d’appalto pubblica per l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, Lombardia

MILANO–(BUSINESS WIRE)–Deenova ha comunicato oggi di aver recentemente battuto i suoi principali concorrenti e di essersi aggiudicata, con decreto n. 5/D.G./334 del 18 marzo 2022, la gara pubblica per l’IRCCS Policlinico San Matteo denominata ” Procedura telematica aperta per l’acquisizione di sistema informativo integrato per la gestione della terapia farmacologica e la tracciabilità di farmaci e di dispositivi medici “. Per questo nuovo cliente di Deenova in Italia è prevista sia l’implementazione del software che la fornitura del servizio con gli accessori per il suo utilizzo parte del numeroso personale clinico, che comprende 100 carrelli per la prescrizione, 100 carrelli per la somministrazione, 100 lettori di codici a barre, 200 PC portatili e 100 stampanti di etichette.

Fulvio Rudello, Direttore operativo di Deenova ha dichiarato: “Questa vittoria presso l’IRCCS Policlinico San Matteo è un’altra testimonianza dell’indiscussa leadership europea delle soluzioni a circuito chiuso di Deenova nel settore sanitario. Questo risultato consolida l’equilibrio economico tra la continua aggiunta di nuovi clienti in Europa e, allo stesso tempo, il tasso di fidelizzazione del 100% dei nostri clienti esistenti, una metrica che non ha eguali nel settore sanitario.”

L’ IRCCS Policlinico San Matteo dispone di oltre 1000 posti letto accreditati, con un bacino di utenza di 700mila abitanti in Lombardia, suddivisi in circa 60 unità operative con attività di didattica, assistenza sanitaria e ricerca. Tra le sue unità operative ci sono molte aree di eccellenza, con circa 3.300 dipendenti tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi, offrendo 36.500 ricoveri (di cui il 13,7% a pazienti fuori regione), 99.000 visite di pronto soccorso e 2,1 milioni di visite ambulatoriali.

Dal 2004, Deenova è il fornitore leader indiscusso nell’ambito di soluzioni di meccatronica (combinazione di robotica e automazione) per la tracciabilità a circuito chiuso dei farmaci e dei dispositivi medici, quest’ultima basata sulla tecnologia RFID, sempre e dovunque.

Le soluzioni uniche, brevettate e completamente integrate di Deenova hanno e sempre più contribuiranno ad alleviare la crescente pressione a cui sono soggetti gli operatori sanitari: incrementando la sicurezza dei pazienti, riducendo gli errori di terapia, riducendo al minimo gli sprechi e consentendo il controllo sui beni sanitari sensibili, contenendo i costi, contribuendo a ridurre il crescente divario tra l’incremento dell’attività richiesta al personale sanitario e la scarsità delle risorse umane.

Deenova garantisce la semplificazione di tutti i processi relativi alla gestione dei farmaci e dei dispositivi medici monouso e impiantabili con un risparmio previsto compreso tra il 15% e il 25%.

News 17/05/2022

Deenova prosegue la sua serie di vittorie in Francia con 2 nuovi appalti pubblici vinti a Hazebrouck e Mantes-La-Jolie

MILANO–(BUSINESS WIRE)– Deenova annuncia oggi la prosecuzione del suo dominio di mercato degli ultimi due anni in Francia con un’altra vittoria della gara pubblica di RESAH per le sue soluzioni meccatroniche D3 ACCED presso il Centre Hospitalier Hazebrouck vicino a Dunkerque. Inoltre, Deenova è lieta di annunciare la contemporanea vendita di 4 armadi ASTUS presso il Centre Hospitalier François Quesnay de Mantes-La-Jolie, cliente storico di Deenova.

Loïc Bessin, Amministratore delegato di Deenova Francia ha affermato: “La combinazione di nuovi contratti in gruppi ospedalieri di alto livello come l’assegnazione della gara di RESAH per il Centre Hospitalier Hazebrouck, e, allo stesso tempo, l’acquisizione di ulteriori tecnologie da parte di precedenti clienti Deenova come il Centre Hospitalier François Quesnay de Mantes-La-Jolie, è una chiara prova della maturità di Deenova France, e dimostra un livello di soddisfazione elevato e costante per le nostre soluzioni di automazione tra la nostra base di clienti francesi esistenti.”

Christophe Jaffuel, Direttore Commerciale di Deenova, ha aggiunto: “Sono molto soddisfatto di continuare ad essere testimone, a partire dal 2019, dell’importante e annuale contributo che le ripetute assegnazioni di RESAH significano per Deenova in Francia, e che rinnovano il suo pregresso impegno nei confronti delle consolidate soluzioni meccatroniche di Deenova per la dose unitaria, come il D3 ACCED. Sono impaziente di continuare la collaborazione con RESAH, leader di mercato, anche in futuro.”

Il Centre Hospitalier Hazebrouck è una struttura sanitaria pubblica situata nell’area sanitaria di Lille Métropole e certificata dalla High Authority for Health nel 2019. Assume le funzioni di ospedale locale per una popolazione di circa 124.000 abitanti, con una capacità di 94 posti letto ospedalieri, incentrati su medicina, chirurgia e ginecologia-ostetricia, un servizio di pronto soccorso e un servizio di cure domiciliari. Dispone inoltre di una struttura di accoglienza per anziani (EHPAD) con 136 posti letto, di un CSAPA (Centro per la cura, il sostegno e la prevenzione delle dipendenze) e di 20 posti letto di assistenza e riabilitazione. I pazienti beneficiano di consulenze e consigli di esperti, nonché di una piattaforma tecnica di alta qualità con una diagnostica per immagini, 4 sale operatorie, 3 sale parto, una farmacia e unità di sterilizzazione con 470 persone tra personale medico e non medico.

Il Centre Hospitalier François Quesnay de Mantes-La-Jolie è una struttura sanitaria pubblica inaugurata nell’ottobre 1997, che riunisce tutti i servizi di degenza breve (medicina, chirurgia, ostetricia), assistenza e riabilitazione (SSR), con 612 posti letto nell’area metropolitana di Parigi, un budget di 125 milioni di euro e 175 medici.

Deenova è il fornitore leader indiscusso nell’ambito di soluzioni di meccatronica (combinazione di robotica e automazione) per la tracciabilità a circuito chiuso dei farmaci e dei dispositivi medici, quest’ultima basata sulla tecnologia RFID, sempre e dovunque.

Le soluzioni uniche, brevettate e completamente integrate di Deenova hanno e sempre più contribuiranno ad alleviare la crescente pressione a cui sono soggetti gli operatori sanitari: incrementando la sicurezza dei pazienti, riducendo gli errori di terapia, riducendo al minimo gli sprechi e consentendo il controllo sui beni sanitari sensibili, contenendo i costi, contribuendo a ridurre il crescente divario tra l’incremento dell’attività richiesta al personale sanitario e la scarsità delle risorse umane.

Deenova garantisce la semplificazione di tutti i processi relativi alla gestione dei farmaci e dei dispositivi medici monouso e impiantabili con un risparmio previsto compreso tra il 15% e il 25%.